Tuffi/159
Vita core vs. Vita accessoriata
Questo è Tuffi! Demordiamo.
Io sono Vittorio Ray, questa è Tuffi, la newsletter de Il Tuffatore.
Questa introduzione circolarmente didascalica e morettianamente autoreferenziale è un tentativo di SEO, se vuoi ti puoi iscrivere qui sotto.
Come alcuni ricorderanno, per anni ci siamo interrogati su certe grandi dicotomie che abbiamo ritenuto significative (qui un esempio). Adesso vorremmo concentrare l’attenzione su un’altra linea di faglia: ‘Vita core’ vs. ‘vita accessoriata’. Proviamo ad argomentare.
Durante tutta la gioventù, diciamo dall’infanzia fino all’età pre-adulta (o talvolta fino alla fine) una persona giudiziosa vive investendo su sé stesso, cioè godendo un po’ meno di quanto potrebbe perché ambisce ad ingrandire la propria impronta sul mondo. Vive sapendo di doversi concentrare sulle “cose importanti” della vita. Le cose core. Certamente ha dei momenti di svago, certamente può e sa sgarrare, ma l’etica dentro di lui lo informa che alcune cose sono prioritarie e altre accessorie. Il super-io, il dover essere, etc.
Questa impostazione così lungimirante, sempre in tensione verso obiettivi più grandi e più nobili, è spesso correlata a una teoria della scomodità. Nel retropensiero di ogni persona perbene c’è l’idea vaga e mai veramente sondata che un po’ di scomodità faccia bene, tempri lo spirito generale e aiuti anche i risultati concreti. Soprattutto, predispone verso un più nitido discernimento tra ciò che è importante e ciò che non lo è. Perché molto spesso, si pensa, per ottenere le cose importanti è necessario passare attraverso un po’ di sofferenza. In occidente parliamo di una sofferenza quasi autoinflitta, apotropaica, come condimento per il miglior esito dell’impresa a cui si sta assistendo.
Eppure a un certo punto della vita core si affaccia l’ipotesi del godimento. Godimento non più nascosto, colpevole, saltuario o cervellotico. No: un godimento programmatico. Ho un bisogno? Lo soddisfo subito. Desidero qualcosa che posso comprarmi? La compro.
Questo modo di vivere il momento, un po’ carpe diem un po’ chi vuol esser lieto sia, poiché in occidente vi è certezza del domani nasce solo in età pienamente adulta, quando iniziano a sorgere nella mente dell’individuo la vecchiaia, la malattia e la morte. Perché devo continuare a rinunciare nella speranza di una sempre maggiore gallina futura? Perché non posso stare comodo?
La piattaforma socioeconomica che rende possibile oggi questa comodità ha almeno tre grossi strati: lo shopping online, la consegna a domicilio, e la manifattura chincaglieristica cinese.
Veniamo ad alcuni esempi. Tempi di grande crescita economica sono tempi core: si acquistano case da ristrutturare, terreni edificabili, insomma basi che in futuro verrano rese più agibili. Ma intanto ti compri i metri quadrati.
Tempi di scarsa crescita economica sono tempi di vita accessoriata: non solo tutto il consumismo che sappiamo, dal food & beverage ai ristoranti stellati, il turismo etc., ma anche nel settore immobiliare. Vivere accessoriati vuol dire che - a parità di spesa - mi comprerò una casa più piccola ma già ristrutturata e col box.
Altri esempi di vita core: le famose “cose buone che ti durano una vita”: vestiti, attrezzatura sportiva, etc.
Altri esempi di vita accessoriata: tutti gli oggettini che costano meno di 20€ su Amazon, ognuno dei quali risolve perfettamente un microproblema che nel ‘900 veniva tamponato molto peggio con cose riadattate e nate per scopi molto più generici (ad es.: tutto ciò che si faceva con le mollette del bucato o con il cellofan vs. l’infinita gamma dimensionale di accessori per chiudere e impacchettare alimenti freschi o secchi).
Tutti i cd. “life hacks” si dividono in: autocongegnati o autocostruiti (vita core) oppure comprati (vita accessoriata).
Piscinetta in terrazzo = vita accessoriata; vacanza a Pantelleria appollaiati scomodissimi con gli scogli nei fianchi = vita core.
Vita core vs. vita accessoriata potrebbe essere una nuova rubrica estiva, magari anche sui social. Mandate qui le vostre foto di vita core vs. vita accessoriata.
(Se qualcuno ha idea di come far diventare virale e nazionalpopolarmente conosciuta questa newsletter è sempre il benvenuto.)



