Tuffi/150
Postlavorare
Questo è Tuffi! Demordiamo.
Io sono Vittorio Ray, questa è Tuffi, la newsletter de Il Tuffatore.
Questa introduzione circolarmente didascalica e morettianamente autoreferenziale è un tentativo di SEO, se vuoi ti puoi iscrivere qui sotto.
Postlavorare
Dice lo zio di mio padre che per fare molti soldi non bisogna perdere tempo a lavorare. Questa frase oggi può essere proferita da due tipi di persone: uno è il trader finanziario multimilionario che nella vita ha avuto una serie improbabile di botte di fortuna, e da questa fortuna ha tratto una legge universale stupida e paradossale; l’altro è un vecchio napoletano, lavoratore infaticabile, unico tipo di persona che sa ancora usare l’ironia assennata dello sciamano col cuore sincero, uno-punto-zero, quando si toglie il cappotto la sera.
Ma non è questo ciò di cui volevamo parlare, anzi eravamo venuti qui per consigli molto pragmatici e indirizzati. Nel momento in cui l’utopia post-lavorista si affaccia timidamente alla realtà nelle vesti di una croccante apocalisse, vorremmo dare qualche suggerimento a tutti i professionisti che hanno speso lunghi anni per prepararsi a fare una cosa, e non sanno di eccellere anche in altre. Ad esempio, gli architetti, ormai inutili in un mondo occidentale già interamente ipercostruito, sono in realtà sopraffine guide turistiche e impareggiabili grafici di copertine di libri. Gli avvocati sono youtuber nati, e in Italia, buon per loro, sappiamo tutti che c’è un disavanzo di circa 300mila youtuber. Gli ingegneri sono i mariti ideali, non solo per un viscido calcolo economico (sì, è vero, sono ricchi) ma innanzitutto per compassatezza, eterna fedeltà, compostezza mentale. Se questo è vero allora segue che le mogli perfette sono le farmaciste, per una questione di cura esemplare delle mani, senza smalti né orpelli ma perfette in modo semplice. Laureati in storia dell’arte: cuochi eccelsi. Laureati in medicina e chirurgia: medici e chirurghi - è veramente l’unica cosa che possono fare. Scienziati politici e psichiatri: critici cinematografici. Critici cinematografici e psicologi: piano bar ai matrimoni di ingegneri e farmaciste. Gli sportivi (calcio basket rugby arti marziali canottaggio) possono riciclarsi come istruttori di palestra: è una scelta dolorosissima, ma sapranno fingere allegria e d’altronde sono bravi a sopportare il dolore. E comunque, si sappia che questa sofferenza non è degna di sciogliere i legacci ai sandali della sofferenza che verrà. Un giorno, dicono entusiasti i profeti della noia, verremo pagati non per raccogliere i frutti, ma per consumarli. Non per mettere in ordine, ma per aumentare il disordine. Saremo autolibagioni ambulanti, e la macchina, unico soggetto capace di etica, ci guarderà con disprezzo. Speriamo almeno sia compassionevole.



Bellissimo